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Flusso di coscienza

Mi sono veramente rotta di assistere alla progressiva rovina di questo paese con i cittadini che se la menano e stanno ancora a pensare ad alleanze con questo e con quello e che credono ancora che si possa crescere economicamente come Bersani pensa appena sarà eletto che poi non si sa e comunque alla lunga ci si è accorti che chi ci ha portati fino qui sono proprio loro con quelle facce di tolla che hanno stampato in faccia che se ne strafottono di chi tira a campare anzi tirare a campare ci fa essere ancora più assenti e quindi fa il gioco di tutta la compagnia ma che non mi si venga poi a dire che è colpa loro perché allora poi non abbiamo capito niente perché quando le peggio cose della storia sono avvenute noi abbiamo collaborato altrimenti non si sarebbero potute fare quelle cose lì  né il nazismo né il fascismo e neanche i comunismi con tutte le buone intenzioni di dare mezzo pollo a testa ma questa volta siamo fottuti proprio tutti perché io non viaggio molto ma mi pare di capire se qualcuno mi racconta che dappertutto ci sono città vetrina per i ricchi sceicchi  tutte scintillanti come ad esempio adesso qui a Bologna sotto la galleria Cavour che quelli che si stanno godendo i nostri soldi ci vanno a spendere perché se a noi mancano i soldi, qualcuno se li prende questo lo capisce anche un bambino e noi qui a fare i conti se possiamo fare o no quella cosa che ci rende così felici e poi c’è qualche spezzone di discorso un po’ come i pensieri di il cielo sopra berlino quando senti la ragazza che ti taglia il prosciutto che dice ieri sera con il ghiaccio per strada quando sono arrivata a casa le bambine dormivano già e io non le ho viste ieri ma sento che dietro questo ragionare c’è una rassegnazione e quanti sacrifici bisogna fare per campare come tutti gli altri e adesso non ci si può permettere neanche un mazzo di tulipani sul tavolo perché la bellezza fa bene all’anima  e ci saremmo dovuti accorgere che ci stavano costruendo case di merda e quartieri di merda con centri commerciali per i poveretti che così passano la giornata là e fanno qualche acquisto d’impulso che magari ha speso più di benzina per arrivarci ma va così perché bisognava fare le strade e far crescere il paese come un grosso tumore e non ci sono più neanche i marciapiedi per camminarci e noi qui come stronzi a chiedere le piste ciclabili per non farci abbattere come birilli se decidiamo di fare gli alternativi anziché metterci qualche bomba su quelle strade di merda e case di merda e ieri poi Peppe Carpentieri all’assemblea ha detto che la nostra generazione ha rovinato il paese e io mi sono sentita offesa e umiliata ma poi ho pensato che anche lui non ha capito che queste divisioni sono cibo per quella merda che ci divora  e poi c’è che ieri sera mi hanno chiesto di fare un’offerta per i bambini africani di un certo orfanotrofio ma mi girano così i coglioni quando qualche signora si mette a fare quelle cose lì come mettersi la sciarpa di Telethon e noi imbecilli che subito diamo i 2 euro che poi ci facciamo tutti i cazzi nostri e rimaniamo convinti che loro non ce l’hanno fatta perché noi siamo più intelligenti e questo è e così anche uno che si fa il mazzo per 800 euro non se la sente di dire di no e tutti quei soldi vanno a fabbricare altre ingiustizie perché una qualche bomba sotto il culo del Fmi e Wto e di tutti quei banchieri che si alzano la mattina e decidono i nostri destini proprio ci starebbe perché anche quando vado adesso a cambiare un assegno di mio suocero intestato a me che ha un conto alla popolare dell’Emilia dove ci arriva la pensione ogni mese e il conto è coperto e ci ha pure dei soldi investiti mi fanno il terzo grado e mi dicono adesso vediamo se  il cassiere glielo paga come se li andassi a rubare a me non pare una cosa normale e ci ho anche discusso con gli impiegati ma le regole e tutto il resto ma come facciamo presto ad adattarci alle regole e questo forse è un problema perché l’osservanza delle regole ci frega sempre e se tu provi a dire disobbediamo allora si alzano cori anche tra quelli che non ti aspetti ma finché c’è una pensioncina pagata  e un qualsiasi reddito che ci fa campare allora le regole vanno rispettate ma quello che io spero che a tutti quei pensionati che non alzano il culo dal divano della tv gliela tolgano la pensione e allora come la chiamavano i nostri geni? macelleria sociale? va bene voglio la macelleria sociale un po’ come quando ho la casa così in disordine che decido che non mi frega e il disordine mi sovrasta e poi ad un certo punto decido di riordinare e pulire e dopo sembra che sia passato dio a darmi una mano e la cosa mi rende felice mi aspetto che si arrivi al massimo del disordine e allora dopo vedremo che fare certo che i potenti del globo lo sanno che siamo messi così e forse i loro antropologi che insieme agli economisti fanno il lavoro di capire come ci muoviamo lo sanno che forse ci scanniamo e così si risolve il problema della sovrappopolazione e delle risorse e si faranno un bel mondino tutto loro e chi s’è visto s’è visto comunque la democrazia partecipativa sarebbe una bella cosa se non avessimo delle teste di cazzo che non hanno mai letto un libro nella loro vita e che pensano che magari basta un grillo che te lo metti sul distintivo e ti innalzi rispetto alla massa ma a me fa un po’ schifo mettermi un distintivo che alla fine anche nelle peggio cose se lo sono messo svastiche falci martelli e quant’altro ma qualcuno l’aveva detto che saremmo finiti male anzi molti più di qualcuno ma pochi hanno letto quei libri lì e poi anche l’università dovrebbe interdisciplinare perché se no è difficile capire come va il mondo e quelli che escono sono come robot che hanno imparato quella cosa lì ma scienza coscienza medicina economia filosofia sono tutte collegate come dice bateson noi osserviamo la mano e diciamo che abbiamo 5 dita ma non è vero perché le dita sono quattro  ognuna è collegata all’altra e se cominciamo a vedere il mondo così ci accorgiamo che ogni cosa è illuminata e mio figlio è anche tuo figlio e se io vedo così so quello che devo fare e nessuno me lo dovrà dire neanche dio.

Alba incazzata

Ciao Mario

E’ morto nella maniera più degna, quando era pronto….volando…senza lasciare che le cure lo uccidessero prima della morte…e questa intervista è il messaggio più bello che poteva lasciarci….ciao Mario

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

di Alba

Il caso della nuova sede del Comune di Bologna è emblematico dei nostri tempi.

L’edificio è energeticamente inefficiente e quindi eccessivamente energivoro, i sistemi di filtraggio dell’aria non consentono un ambiente salubre, le persone che vi “soggiornano” si ammalano.

Sarebbe sufficiente questo per mandare a casa  un po’ di gente incapace che ha progettato, valutato, finanziato, approvato, sostenuto e osannato.  Mi è indispensabile ricordare che quella edilizia la paghiamo noi cittadini sia in termini economici che ambientali.

Questa protesta non può che trovar posto on line, perché la stampa locale è volta a coprire e a minimizzare comunque ciò che metterebbe in imbarazzo i responsabili. La gestione degli scandali è gestita ad opera loro. Cosa facciamo sapere ai cittadini oggi?

Sul quotidiano Repubblica (locale) il 19 marzo leggo che a proposito dell’edificio in questione  è necessario bonificare la sede in tre mesi ed è stato nominato un gruppo tecnico per risolvere i problemi. Questa “pattuglia di esperti” (riporto testualmente) sono sempre le stesse persone che hanno partecipato allo sfascio del parco di via Battaglia.

Negli incontri tra esperti e comitato di cittadini ho sentito varie amenità da una pattuglia di esperti. Ad esempio sulle questioni di sicurezza, e ambiente. Di fronte a proteste volte a difendere un patrimonio verde sacrificato per farne parcheggi, riporto:

*“Pur con tutti i suoi alberi, i giardini Margherita sono il luogo più inquinato di Bologna” (l’agronomo)

*“Porteremo a dimora nuovi alberi privi di allergeni” (giardiniere)

*“Bisogna rispettare gli standard di sicurezza” (direttore dei lavori)

*“Anche gli abitanti della zona vedranno una rivalutazione delle loro abitazioni” (un consigliere)

Così solo per far comprendere e creare un po’ di dibattito voglio argomentare queste affermazioni.

*Il luogo inquinato è la città,  il verde che lo filtra ne subisce il danno.

*La proliferazione delle allergie così dette da fieno aumentano nella stessa misura con cui diminuiscono le varietà di piante. La biodiversità è la soluzione.

*Si crea la criticità ed il traffico, dopo si applicano le norme di sicurezza.

*Il Bene Comune viene ignorato e il cittadino manipolato allettandolo con l’idea del profitto.

Come è pensabile che questi signori possano trovare  soluzioni?

Stiamo vivendo un momento in cui le amministrazioni si stanno organizzando per eludere controlli e ingerenze dei comitati e delle associazioni di cittadini.

Una finta democrazia ha pervaso ogni cosa. Io vado, come detta un verso di De André, in direzione ostinata e contraria… perché l’ignavia è il maggior difetto degli Italiani e ne stiamo pagando tutti amare conseguenze.

Prima e dopo ‘la cura’

Ecco come gli amministratori bolognesi stanno valorizzando il territorio. E pensare che Bologna si è pure aggiudicata il premio come una delle città più verdi d’Italia….figuratevi le altre.

Via Felice Battaglia a Bologna….prima e dopo ‘la cura’…

CHI SONO I FOLLI?

di Alba, cittadina consapevole

Da sempre la”follia” desta inquietudine,da sempre il potere ha usato le forme di devianza a suo uso e consumo per poter controllare il popolo. E’ accaduto molte volte nella storia, noi donne ne sappiamo qualcosa. Siamo state STREGHE, ISTERICHE,PUTTANE. Ogni qualvolta abbiamo tentato di ribellarci a sistemi, chiesa, convenzioni, siamo state marchiate, bollate a sangue, allontanate, se non bruciate o rinchiuse.
Ho riflettuto su questo. Ieri ero a Milano e dopo aver visto la bellissima mostra di Hopper a Palazzo Reale ho visitato la Pinacoteca di Brera. Come sempre il mio pensiero, in quei luoghi, va a tutte le donne nella Storia che hanno dovuto soffocare creatività e pensiero, lasciando quasi esclusivamente al sesso maschile la possibilità di assurgere alle più alte vette artistiche.
Poi mi sono imbattuta nella Milano densa, e “liquida” allo stesso tempo, di piazza del Duomo e della Galleria, di una bellezza architettonica prorompente, stracolme di una umanità multiforme,opulenta, misera,vagante,che fa pensare simultaneamente al medioevo e a Blade Runner. In quel luogo, solo pochi giorni fa, nella moltitudine, il gesto di un folle, e in un analogo luogo, una donna ha compiuto un secondo gesto folle.
Quanto i media hanno calcato la mano sulla follia è evidente, quello che è meno evidente è l’impossibilità di controllare le masse da parte del potere costituito. La follia dopotutto è spesso più vicina alla verità di quanto non lo sia la barbosa e inutile giaculatoria dei nostri governanti.
Mi INDISPONE anche parecchio che i nostri media, e soprattutto la televisione, che ospita cani e porci, purché faccia audience (vedi assassini, terroristi), nascondano volti e voci dei così detti folli, per riportarci parole di pentimento…
ORA BISOGNA FARE MOLTA ATTENZIONE! Sta già passando tra le pieghe della nostra decadente società l’idea che chi dissente è folle, e in un crescendo brechtiano che abbiamo ampiamente superato, dopo i negri, gli ebrei, i comunisti,gli omosessuali, gli zingari, i musulmani ora è la volta degli psicolabili, e poi? Non preoccupiamoci, siamo bravi a trovare altre categorie, basta aspettare. Ma intanto siamo occupati a proteggerci e difenderci, per trovare soluzioni, governare e fare politica c’è tempo…

Evviva i Grandi!!!

di Maria Antonietta, una che ci crede ancora, 15/07/2009

Hanno scelto il luogo giusto per riunirsi i Grandi della terra! Quale posto migliore di quello composto da rovine, per risaltare nei bei colori pastello delle ladies e negli abiti scuri ed eleganti degli uomini più importanti del mondo? Se l’avessero fatto a La Maddalena, come era previsto, nello scenario più lussuoso che si possa immaginare in questo nostro paese, il risultato sarebbe stato molto diverso. Come avrebbero potuto Mrs. Obama e Madame Sarkozy commuoversi di fronte al mare verde smeraldo della Sardegna con una sfilza di yachts all’orizzonte? È esattamente il mondo in cui vivono tutti i giorni. Invece la vista di una città storica, oltraggiata dal terremoto, che parla di morti e di speranze andate in fumo, quello sì che è un bel teatro in cui farsi fotografare ed immortalare. È un po’ quello che succede a tutti noi quando andiamo a fare i turisti nei paesi del terzo mondo. Ci commuoviamo, scattiamo foto, se siamo fortunati facciamo qualche istantanea abbracciati alla gente del posto da far vedere agli amici e poi, una volta tornati a casa, tutto come prima. Chi si ricorda più come si chiamava quel negretto o quella località malsana in cui abbiamo vissuto quella fuggevole, ma intensa avventura? Cari amici abruzzesi, non dovete ringraziare voi i potenti della terra. Sono loro che devono ringraziarvi per avergli dato la possibilità di un momento di notorietà inaspettato e gratuito. Hanno potuto, senza alcuno sforzo, mostrare la loro grande umanità e sensibilità verso una terra martoriata mentre mangiano in piatti di Richard Ginori, si puliscono la bocca con salviette di Frette, stando seduti sulle più pregiate marche italiane in fatto di arredamento e bevendo le migliori qualità di vino abruzzese. Siete contenti? Avete dato a questa gente la possibilità di passare per i salvatori dell’umanità mentre non dobbiamo dimenticare che sono i massimi responsabili della situazione in cui si trova questo nostro pianeta. Stanno lì ad abbracciarsi facendo mille promesse, che mai manterranno e delle quali mai risponderanno, su quanto si può fare per salvare la terra dalla distruzione a cui loro stessi l’hanno destinata e noi lì ad osannarli come divinità. Non vi sembra un po’ troppo da digerire? Sono potenti non per discendenza divina (i tempi del Re Sole sono trascorsi da un bel pezzo), ma perché noi li abbiamo delegati, attraverso il voto, a svolgere un’attività che dovrebbe essere al nostro servizio e, invece, che cosa facciamo? Li adoriamo come fossero esseri soprannaturali e stiamo lì a mendicare una stretta di mano, un sorriso o un finto abbraccio per uno scatto di foto. Non vi sembra troppo? A voi quello scatto non porterà assolutamente nulla, mentre loro lo aggiungeranno a tutti gli altri scatti di cui riempiono i giornali tutti i giorni per salire sempre più in alto nell’Olimpo. Magari serviranno a farne la pubblicità per un prossimo film. Altro che solidarietà! Svegliatevi amici abruzzesi e italiani tutti. Smettiamola una volta per tutte di farci prendere in giro. Smettiamola di sentirci servi e riscopriamo la dignità di cittadini. Non è a noi che pensano questi signori e le loro elegantissime consorti. Tutto ciò che li interessa e farsi i loro sporchi affari nelle cornici più appropriate e a nostre spese. Altro che G8, G14 o G24. Allargare il numero dei commensali alla tavola dove il piatto prelibato e succulento è lo spolpamento della terra non ci servirà. A noi spetta solo quello che resterà alla fine del pranzo, cioè dei miseri e schifosi rifiuti. Allora basta con le ipocrisie e riprendiamoci quello che è nostro per difenderlo con i denti. Opponiamoci a queste farse e chiediamo che non si facciano più in nessuna parte del mondo le riunioni dei Grandi, a meno che non diventino un G6miliardi.