di Sergio, medico ospedaliero
Il caso tra Ignazio Marino e Ospedale S. Orsola di Bologna riporta drammaticamente all’attenzione dei cittadini la crisi profonda in cui versa il sistema di salute nel nostro Paese. Non sto qui a difendere il politico-scienziato (egli ha strumenti sufficienti e la pubblicazione della notizia sui principali quotidiani ne è la prova). Quello che mi preme, invece, è ribadire che i cittadini devono assolutamente riappropriarsi di uno dei fondamenti del bene comune: la salute e la certezza della cura. Il sistema aziendale istituito negli anni novanta (copiando, in parte , l’assetto delle assicurazioni americane) si è dimostrato una totale assurdità, soffocato dalla criminalità organizzata e dalla palese inefficienza, al nord come al centro-sud.
E’ ora che i cittadini intervengano per riprendersi ciò che è di tutti. Tutti ormai sappiamo che se ci si rivolge al CUP per chiedere una visita urgente con il sistema pubblico, è praticamente impossibile ricevere la prestazione in tempi accettabili. Se, invece, siamo disposti a pagare (il cosiddetto ‘intra-moenia’), allora miracolosamente l’accesso è garantito. Questo è di fatto un sistema privato mascherato da pubblico, solo che al posto di un capitalista qualsiasi, ce n’è uno che si chiama Stato (a cui già paghiamo una bella fetta del nostro stipendio in tasse!).
Cosa fare? Organizziamoci. Utilizziamo la legge sulla trasparenza (241/90) per richiedere ai Direttori Generali degli ospedali (che ormai non sono altro che manager taglia-spese al servizio della politica e delle cliniche private) un riscontro documentale dei tempi di attesa. E poi mobilitiamoci nella nostra città, per richiedere che sia il Sindaco (eletto dai cittadini) e non un manager nominato dai poteri forti ad assolvere alla responsabilità prefettizia della sanità pubblica (com’era in passato, quando il primo cittadino aveva la responsabilità dell’unità sanitaria locale).
E’ necessario che la sanità pubblica locale torni sotto il controllo dei cittadini. L’aspetto amministrativo non può subordinare questo elemento vitale. La storia di questi anni ci ha comunque dimostrato che questo sistema manageriale ha mascherato il trascinamento della sanità verso il privato, annichilendo le strutture pubbliche tanto stimate dalla cittadinanza. Gli Stati Uniti stanno lottando (con grandi difficoltà) per ricondurre la sanità nell’alveo del controllo pubblico. Ci serva come monito: una volta perso un diritto, ci possono volere decenni di lotte per riottenerlo.
