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Non vogliamo più fidarci!

Il Cinzia-gate bolognese non è solo una faccenda locale, di pettegolezzi e cattiva amministrazione del denaro pubblico. E’ una metafora degli abusi che attanagliano il nostro paese, anche se condita con il “ragù” tipico delle schermaglie locali a cui siamo abituati in questa città.

Il sindaco Flavio Delbono ha detto pubblicamente ai cittadini: “fidatevi di me!”. Chiudendo in questo modo il dibattito in attesa di incontrare gli investigatori. No, sindaco. Così non va bene. Noi cittadini non vogliamo più fidarci. Di nessuno. Perché la fiducia porta all’arrendevolezza. I cittadini che cercano il leader ‘ di cui fidarsi’ smettono di controllare, pensando che finalmente c’è qualcuno affidabile a gestire la città, la regione o il governo del paese. E questa è proprio l’anticamera dell’abuso.

La filosofia del controllo è incompatibile con la fiducia. La fiducia è un atto cieco, un sentimento irrazionale, che spesso fornisce a chi viene eletto la possiblità di giocare a carte coperte. “Ma intanto di me potete fidarvi”, dice il leader che ispira fiducia. E i cittadini che si fidano smettono di controllare. Tanto ci si può fidare.

No, basta con la fiducia. Ciò non vuol dire che siamo contro tutti. Assolutamente. Siamo per una politica trasparente, in cui i politici giochino a carte scoperte, senza segreti, senza ombre. E soprattutto per una politica in cui non ci si appelli mai più alla fiducia. Niente assegni in bianco per nessuno, caro sindaco. I cittadini devono aprire gli occhi e chiedere conto. Sempre e comunque. Anche e soprattutto al politico che si è scelto di votare. Si chiude l’epoca del leader che ‘ispira’ fiducia e comincia quella del controllo continuo. Nessuno escluso.

L’Europa in città

Una riflessione sull’incontro tra i cittadini e gli europarlamentari di lunedì 11 gennaio a Palazzo D’Accursio

di Alba

Lo sappiamo già: non è andata benissimo. Il pubblico era numeroso ed esigente, molti giovani studenti. I parlamentari europei assenti ingiustificati!

Vorrei tuttavia dare qualche informazione in più rispetto a ciò che è stato scritto. Presenti con notevole ritardo solo due dei numerosi parlamentari della circoscrizione nord-est: Onorevole Caronna (PD) e Onorevole Motti (UDC)
L’onorevole Caronna, uomo di partito, ha dato risposte deludenti e scontate, sul NUCLEARE, sui nuovi assetti mondiali,sulle garanzie democratiche del TRATTATO DI LISBONA, sui paesi emergenti (India e Cina!) e sull’importanza di investire nel continente africano, senza però argomentare.

L’onorevole Motti è stato una vera chicca! Prima ha lodato più volte la passione e la volontà che mette nelle cose che fa (era come se dicesse: guardate me e dove sono arrivato). Ha ripetuto le stesse cose a domande precise sulle opportunità di lavoro per i giovani: volontà impegno e passione danno garanzia di impiego!

Non contento, ha chiesto ai giovani presenti di visitare il suo sito per dare il loro parere su una mozione che vorrebbe sottoporre al parlamento, che preveda la sorveglianza con telecamere nelle scuole materne!

PARLAMENTARI ASSENTI: De Magistris, Serracchiani, Vittorio Prodi, ecc. = voto O
ONOREVOLE CARONNA = insuff.
ONOREVOLE MOTTI = no comment

Body Scanner

di Alba, cittadina consapevole

Provate ad ascoltare in questi giorni un qualsiasi notiziario sulle reti più seguite, vi accorgerete, se prestate un po’ di attenzione, che siamo in un mondo molto, molto pericoloso e che i nostri capi di governo si stanno dando molto da fare per fermare il terrorismo internazionale.
Poi, provate a domandare a qualcuno se si sente minacciato dal terrorismo e se condivide le applicazioni restrittive dei nostri governi. Vi risponderà sì ad entrambe le domande.

Paura e desiderio di sicurezza ci sono entrate nel sangue. Il lavaggio del cervello ha funzionato. Il nostro nemico è colui che venera un altro Dio e per quel Dio è disposto a farsi saltare in aria…forse un po’ semplificato ma non molto distante da ciò che pensa l’uomo della strada. Risposte più articolate arrivano al massimo a parlare di interessi economici.

Anche Obama è molto preoccupato. I discorsi di questi giorni non sono molto dissimili da quelli di Bush: LOTTA, DISTRUGGERE,ANNIENTARE,SCONFIGGERE,GUERRA. Mi viene da pensare che il povero Obama debba dare un colpo al cerchio e uno alla botte…Comunque questo sistema non funziona, non ha funzionato finora e non funzionerà mai! Questi comportamenti rinforzano le ostilità tra persone ed esasperano i conflitti!

Ci sarà quindi un motivo “altro”? Io infatti penso che ciò che si sta cercando di arginare non sia il terrorismo ma il risentimento dei cittadini. A ben pensarci: mettiamo gli scanner agli aeroporti, ma sono forse gli aerei gli unici luoghi pericolosi? E i mercati? Gli hotel? Gli stadi? I luoghi di culto? E quanti altri?
Di fatto quello che realmente accade è una progressiva restrizione delle nostre libertà che sommata alle ormai decine e decine di limitazioni che subiamo ogni giorno, ci rende e ci renderà la vita sempre meno piacevole. I nostri spazi,i luoghi, si fanno minacciosi, limitati, ostili, pericolosi. L’urbanizzazione subisce modifiche sulla base delle restrizioni, ogni cosa perde la sua naturale fruibilità e ci costringe a frequentare luoghi prestabiliti, di consumo e…super controllati, in una perfetta visione panottica, ovvero: pochi controllano molti.
Dopo tutto stanno aumentando povertà, differenze sociali. In buona sostanza pochi ricchi sempre più
ricchi, e molti, moltissimi poveri sempre più poveri. Dovranno pur difendersi no? Siamo noi controllati da loro! E invece dovrebbe essere il contrario….in tanti a controllare i pochi che ci governano!

Di recente ho anche letto che i ricchi “globali” sono 358, potrebbero stare tutti in un cinema parrocchiale… ma credo non abbiano neppure la necessità di riunirsi…chissà perché ho pensato al cinema…ehehe…heheheh… chi ha visto l’ultimo film di Tarantino?

Dove sono gli amministratori?

di Alba, cittadina speranzosa, 28/11/2009

Ironia della sorte, io abito al piano sotto il Presidente del Quartiere dove vivo che per altro conosce me e la mia famiglia da tempo immemorabile, ho visto nascere suo figlio, gli raccolgo il bucato quando cade accidentalmente sul mio terrazzo, andiamo alle riunioni di condominio insieme, lo sento gridare quando il Bologna gioca la partita… ma avere delle risposte su delle questioni è pressoché impossibile. Ho avuto occasione, ma a domanda non risponde. Evasivamente si rimanda al “comitato centrale” e non c’è mai una questione su cui si possa prendere posizione se prima non si è consultato il partito… così, cautelati non ci si assume nessuna responsabilità.
Ormai non è più tempo di indugi, questa iniziativa del controllo cittadino può rompere questo muro, a niente è servita la caduta del muro di Berlino che stiamo osannando e festeggiando se ogni giorno si ergono decine e decine di muri invisibili ma impenetrabili.
Da qui dobbiamo cominciare, dai nostri luoghi, quelli che abitiamo e che non amiamo più per l’indifferenza che pervade ogni centimetro,anche se la battaglia è altrove, anche se le regole sono stabilite in altri luoghi, anche se incontriamo barriere e guadi, dobbiamo agire qui e guardare lontano.

Cito ancora Calvino che nelle sue proposte per il terzo millennio, ci lascia questa incredibile eredità: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità. Calvino le pensava applicate alla letteratura, ma come lui stesso asseriva, dalla letteratura si può imparare la vita. Per le altre cose ci si può rivolgere alla storia o alla scienza…

E qui mi diverto: LEGGEREZZA dei trasporti, RAPIDITÀ della banda larga e delle nuove tecnologie, ESATTEZZA che la scienza impone, VISIBILITÀ intesa come la capacità di vedere oltre il nostro paradigma culturale e MOLTEPLICITÀ nel muoversi su fronti diversi verso un unico grande progetto…

Aspettando un leader che non c’è!

Mi sento continuamente dire: “Il problema in Italia è che non c’è alcun leader capace e onesto. Sono tutti dei furfanti”. Ecco, questa frase riassume tutto il dramma della democrazia italiana. Finché i cittadini crederanno nel leader “che cambia le cose”, questo paese affogherà nel pantano. Sono i sudditi che chiedono l’arrivo di un leader, che attendono il messia. Senza cittadini vigili ed impegnati, non avremo mai dei leader onesti e capaci. Di persone così ce ne sono in abbondanza in questo paese. Solo che non fanno politica. E non la faranno mai finché la politica verrà lasciata nelle mani delle lobby, delle elite economiche e dei gruppi di interesse ristretti. Per persone oneste e capaci non c’è spazio quando la politica è un gioco di potere tra caste, invece di essere un’arena di impegno per la cittadinanza. Prendete il caso di Piero Marrazzo, attuale governatore della Regione Lazio. Aveva il curriculum perfetto: carismatico, loquace e difensore dei diritti dei cittadini come conduttore della trasmissione Mi Manda RAI Tre. Che cosa si può chiedere di più? Era pure nuovo alla politica. Ci sono voluti solo cinque anni per coinvolgerlo in scandali (non ultimo quello che lo vede ripreso con un transessuale e ricattato da alcuni carabinieri) e commissariamenti, il più importante dei quali ha coinvolto l’assessorato alla sanità della regione. Un disastro. Questo serve a dimostrare che un leader, anche se parte con le carte in regola, non può fare niente quando i cittadini non s’impegnano a controllare la politica. Perché l’attrazione delle elite è forte. Se la politica è completamente nelle mani di pochi e la maggioranza si disinteressa, pensando soltanto a come acquistare un nuovo telefonino o alla squadra di calcio, anche i leader onesti finiranno con il cadere nelle maglie della casta. Diventeranno anche loro degli usurpatori. Senza cittadini attenti non c’è spazio per una politica corretta e trasparente. È la legge della natura. Ve lo ricordate Rutelli, quando andava in giro in motorino e attaccava Craxi per le sue nefandezze? Era un leader popolare, no? E com’è finita? O ritorniamo a controllare la politica con le unghie o passeremo da un furfante ad un altro.

Evviva i Grandi!!!

di Maria Antonietta, una che ci crede ancora, 15/07/2009

Hanno scelto il luogo giusto per riunirsi i Grandi della terra! Quale posto migliore di quello composto da rovine, per risaltare nei bei colori pastello delle ladies e negli abiti scuri ed eleganti degli uomini più importanti del mondo? Se l’avessero fatto a La Maddalena, come era previsto, nello scenario più lussuoso che si possa immaginare in questo nostro paese, il risultato sarebbe stato molto diverso. Come avrebbero potuto Mrs. Obama e Madame Sarkozy commuoversi di fronte al mare verde smeraldo della Sardegna con una sfilza di yachts all’orizzonte? È esattamente il mondo in cui vivono tutti i giorni. Invece la vista di una città storica, oltraggiata dal terremoto, che parla di morti e di speranze andate in fumo, quello sì che è un bel teatro in cui farsi fotografare ed immortalare. È un po’ quello che succede a tutti noi quando andiamo a fare i turisti nei paesi del terzo mondo. Ci commuoviamo, scattiamo foto, se siamo fortunati facciamo qualche istantanea abbracciati alla gente del posto da far vedere agli amici e poi, una volta tornati a casa, tutto come prima. Chi si ricorda più come si chiamava quel negretto o quella località malsana in cui abbiamo vissuto quella fuggevole, ma intensa avventura? Cari amici abruzzesi, non dovete ringraziare voi i potenti della terra. Sono loro che devono ringraziarvi per avergli dato la possibilità di un momento di notorietà inaspettato e gratuito. Hanno potuto, senza alcuno sforzo, mostrare la loro grande umanità e sensibilità verso una terra martoriata mentre mangiano in piatti di Richard Ginori, si puliscono la bocca con salviette di Frette, stando seduti sulle più pregiate marche italiane in fatto di arredamento e bevendo le migliori qualità di vino abruzzese. Siete contenti? Avete dato a questa gente la possibilità di passare per i salvatori dell’umanità mentre non dobbiamo dimenticare che sono i massimi responsabili della situazione in cui si trova questo nostro pianeta. Stanno lì ad abbracciarsi facendo mille promesse, che mai manterranno e delle quali mai risponderanno, su quanto si può fare per salvare la terra dalla distruzione a cui loro stessi l’hanno destinata e noi lì ad osannarli come divinità. Non vi sembra un po’ troppo da digerire? Sono potenti non per discendenza divina (i tempi del Re Sole sono trascorsi da un bel pezzo), ma perché noi li abbiamo delegati, attraverso il voto, a svolgere un’attività che dovrebbe essere al nostro servizio e, invece, che cosa facciamo? Li adoriamo come fossero esseri soprannaturali e stiamo lì a mendicare una stretta di mano, un sorriso o un finto abbraccio per uno scatto di foto. Non vi sembra troppo? A voi quello scatto non porterà assolutamente nulla, mentre loro lo aggiungeranno a tutti gli altri scatti di cui riempiono i giornali tutti i giorni per salire sempre più in alto nell’Olimpo. Magari serviranno a farne la pubblicità per un prossimo film. Altro che solidarietà! Svegliatevi amici abruzzesi e italiani tutti. Smettiamola una volta per tutte di farci prendere in giro. Smettiamola di sentirci servi e riscopriamo la dignità di cittadini. Non è a noi che pensano questi signori e le loro elegantissime consorti. Tutto ciò che li interessa e farsi i loro sporchi affari nelle cornici più appropriate e a nostre spese. Altro che G8, G14 o G24. Allargare il numero dei commensali alla tavola dove il piatto prelibato e succulento è lo spolpamento della terra non ci servirà. A noi spetta solo quello che resterà alla fine del pranzo, cioè dei miseri e schifosi rifiuti. Allora basta con le ipocrisie e riprendiamoci quello che è nostro per difenderlo con i denti. Opponiamoci a queste farse e chiediamo che non si facciano più in nessuna parte del mondo le riunioni dei Grandi, a meno che non diventino un G6miliardi.