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L’Europa in città

Una riflessione sull’incontro tra i cittadini e gli europarlamentari di lunedì 11 gennaio a Palazzo D’Accursio

di Alba

Lo sappiamo già: non è andata benissimo. Il pubblico era numeroso ed esigente, molti giovani studenti. I parlamentari europei assenti ingiustificati!

Vorrei tuttavia dare qualche informazione in più rispetto a ciò che è stato scritto. Presenti con notevole ritardo solo due dei numerosi parlamentari della circoscrizione nord-est: Onorevole Caronna (PD) e Onorevole Motti (UDC)
L’onorevole Caronna, uomo di partito, ha dato risposte deludenti e scontate, sul NUCLEARE, sui nuovi assetti mondiali,sulle garanzie democratiche del TRATTATO DI LISBONA, sui paesi emergenti (India e Cina!) e sull’importanza di investire nel continente africano, senza però argomentare.

L’onorevole Motti è stato una vera chicca! Prima ha lodato più volte la passione e la volontà che mette nelle cose che fa (era come se dicesse: guardate me e dove sono arrivato). Ha ripetuto le stesse cose a domande precise sulle opportunità di lavoro per i giovani: volontà impegno e passione danno garanzia di impiego!

Non contento, ha chiesto ai giovani presenti di visitare il suo sito per dare il loro parere su una mozione che vorrebbe sottoporre al parlamento, che preveda la sorveglianza con telecamere nelle scuole materne!

PARLAMENTARI ASSENTI: De Magistris, Serracchiani, Vittorio Prodi, ecc. = voto O
ONOREVOLE CARONNA = insuff.
ONOREVOLE MOTTI = no comment

L’Italia, l’Europa, la bandella da 70cm e il crocefisso

di Giuseppe, cittadino pensionato ‘non in pensione’, 07/11/2009

Siamo in Europa? Cosa vuole dire far parte dell’Europa? Ci si deve adeguare alle indicazioni che vengono da organi deliberanti della Comunità Europea oppure no?
Anni fa fu deliberato che entro una certa data non sarebbe stato più lecito per le pizzerie cuocere le pizze con forni a legna, perché quel tipo di cottura era stata considerata non salubre (cancerogena?). Ci fu un’alzata di scudi su una tradizione italiana che non doveva non poteva essere spazzata via, e così è stato. E’ stato un bene? Non lo so, oppure ci facciamo del male da soli?
Non lo so.
Adesso siamo al crocefisso, difeso istericamente anche da personaggi che non avresti sospettato minimamente religiosi, ma poi cosa c’entra con la religiosità un simbolo come il crocefisso, viene il sospetto invece che lo si difenda solo perché si vuole far parte della parte che da sempre più strategicamente ha influenza nel condizionare il Paese.
Non so come andrà a finire, ma mi chiedo, quando per tantissime altre situazioni mi verranno a chiedere di fare degli adeguamenti alle norme europee, perché devo farli e ottemperarle oltretutto anche con esborso di soldi?
Il mio dilemma personale è perché devo far montare la “bandella da 70cm” (una ignobile protezione che va sotto le pedane degli ascensori – parrebbe per adeguamento alla “norma europea” – in realtà voluta dalla potentissima quanto sconosciutissima lobby degli ascensoristi italiani) e invece il crocefisso non deve essere tolto?
Questo comportamento tende all’opportunismo; se una cosa ti sta bene la rispetti, ti adegui, se non ti va la contesti e lotti per evitare ciò che comodo non ti sta … ah però non è male!