Archivi delle etichette: città

Salviamo l’Arena Puccini!

Questa iniziativa è molto interessante e ControlloCittadino la sostiene con forza. Dimostra molto bene quanto sia importante mobilitarsi tra cittadini per salvaguardare i beni del nostro territorio. Di seguito pubblichiamo una lettera inviataci dall’ispiratore dell’iniziativa con l’invito di farla girare tra i vostri contatti.

di Vittorio Marletto

Caro ControlloCittadino

il gruppo Facebook “Salviamo l’Arena Puccini!” sta conoscendo una crescita di adesioni che definirei senz’altro esponenziale, pensa che dai quattrocento aderenti di venerdì scorso oggi sfioriamo i duemila! Vuol dire che la città semplicemente non sopporta di perdere un altro pezzo di vita culturale e pubblica, quell’Arena che da sempre in estate ci regala ottimi film a prezzi modici, secondo un programma stilato con grande cura dalla Cineteca Comunale. Il parco del dopolavoro ferroviario di Via Serlio alla Bolognina, che ospita l’Arena, è purtroppo di proprietà delle ferrovie che, da quando sono state privatizzate, applicano canoni d’affitto sempre più esosi e del tutto incompatibili con la natura del Dlf, che altro non è che che un circolo ricreativo aperto non solo ai ferrovieri ma a tutti i bolognesi. All’inizio di marzo i dirigenti del Dlf hanno annunciato pubblicamente che restituivano l’Arena alle ferrovie, nell’impossibilità di pagare il canone richiesto, superiore agli incassi della pur frequentatissima rassegna (25mila presenze l’estate scorsa). Di qui la mia indignazione e la creazione del gruppo, che il primo giorno (10 marzo) aveva 14 sostenitori e oggi al momento di scrivere ne conta ben 1865! Ci ha dato una grossa mano la Repubblica, pubblicando prima sul sito di Bologna e poi sulla rubrica delle lettere un testo al commissario Cancellieri che recava le firme dei primi duecento aderenti al gruppo. Ora l’appuntamento è per mercoledì 31 marzo alle 10 alla fontana del parco del Dlf di fronte all’Arena, in contemporanea all’arrivo dell’inviato delle ferrovie che prenderà in consegna l’Arena.

Per raggiungere il gruppo e seguire il dibattito segui il link tinyurl.com/arenapuccini

Il testo della lettera a Repubblica lo trovi qui http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/03/25/news/caro_commissario_senza_l_arena_puccini_bologna_perde_un_pezzo_di_cultura-2888890/index.html

Ciao e grazie!

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

di Alba

Il caso della nuova sede del Comune di Bologna è emblematico dei nostri tempi.

L’edificio è energeticamente inefficiente e quindi eccessivamente energivoro, i sistemi di filtraggio dell’aria non consentono un ambiente salubre, le persone che vi “soggiornano” si ammalano.

Sarebbe sufficiente questo per mandare a casa  un po’ di gente incapace che ha progettato, valutato, finanziato, approvato, sostenuto e osannato.  Mi è indispensabile ricordare che quella edilizia la paghiamo noi cittadini sia in termini economici che ambientali.

Questa protesta non può che trovar posto on line, perché la stampa locale è volta a coprire e a minimizzare comunque ciò che metterebbe in imbarazzo i responsabili. La gestione degli scandali è gestita ad opera loro. Cosa facciamo sapere ai cittadini oggi?

Sul quotidiano Repubblica (locale) il 19 marzo leggo che a proposito dell’edificio in questione  è necessario bonificare la sede in tre mesi ed è stato nominato un gruppo tecnico per risolvere i problemi. Questa “pattuglia di esperti” (riporto testualmente) sono sempre le stesse persone che hanno partecipato allo sfascio del parco di via Battaglia.

Negli incontri tra esperti e comitato di cittadini ho sentito varie amenità da una pattuglia di esperti. Ad esempio sulle questioni di sicurezza, e ambiente. Di fronte a proteste volte a difendere un patrimonio verde sacrificato per farne parcheggi, riporto:

*“Pur con tutti i suoi alberi, i giardini Margherita sono il luogo più inquinato di Bologna” (l’agronomo)

*“Porteremo a dimora nuovi alberi privi di allergeni” (giardiniere)

*“Bisogna rispettare gli standard di sicurezza” (direttore dei lavori)

*“Anche gli abitanti della zona vedranno una rivalutazione delle loro abitazioni” (un consigliere)

Così solo per far comprendere e creare un po’ di dibattito voglio argomentare queste affermazioni.

*Il luogo inquinato è la città,  il verde che lo filtra ne subisce il danno.

*La proliferazione delle allergie così dette da fieno aumentano nella stessa misura con cui diminuiscono le varietà di piante. La biodiversità è la soluzione.

*Si crea la criticità ed il traffico, dopo si applicano le norme di sicurezza.

*Il Bene Comune viene ignorato e il cittadino manipolato allettandolo con l’idea del profitto.

Come è pensabile che questi signori possano trovare  soluzioni?

Stiamo vivendo un momento in cui le amministrazioni si stanno organizzando per eludere controlli e ingerenze dei comitati e delle associazioni di cittadini.

Una finta democrazia ha pervaso ogni cosa. Io vado, come detta un verso di De André, in direzione ostinata e contraria… perché l’ignavia è il maggior difetto degli Italiani e ne stiamo pagando tutti amare conseguenze.

Via In-felice Battaglia

di Alba

Oggi è una giornata di lutto. Apprendo dal comitato contro lo scempio di via Felice Battaglia e dalle foto allegate, che molti più alberi del previsto sono stati abbattuti. Via “In-felice Battaglia”bisogna chiamarla ora. Diventerà uno di quei luoghi dove sarà piacevole passare con il proprio SUV per inerpicarsi sulla collina e  far appiattire sul bordo della strada quei “romantici viandanti.”

Ho anche appreso che da oggi in Italia la Bayer darà il via alle coltivazioni OGM per le patate ma per carità, per il solo uso industriale, includendo però i mangimi alimentari…(LETTURA CONSIGLIATA: SE NIENTE IMPORTA DI J.SAFRAN FOER se non avete già letto tutto di Vandana Shiva)

L’anno scorso per il bicentenario della nascita di Darwin ho avuto occasione di partecipare ad alcuni seminari scientifici, è molto facile immaginare i temi affrontati e anche piuttosto scontato. Tuttavia sono rimasta molto impressionata da uno studio di Darwin, molto sottovalutato a mio avviso. Lo studio riguardava i lombrichi. Ho potuto vedere su un libro d’epoca, i disegni dello stesso naturalista che illustrano il lavoro dei lombrichi nella terra.

Ne sono rimasta colpita! La conclusione scientifica è: NIENTE LOMBRICHI, NIENTE PERMEABILITA’ DELLA TERRA, NIENTE CIBO. Si, è così. Ogni cosa ha una sua ragion d’essere, ma possiamo noi forse dipendere dai lombrichi? Che eresia!

Stiamo parlando di GAIA del pianeta intero come unico organismo vivente…

Gran brutta cosa la conoscenza ragazzi! Mette in crisi, mette in discussione, può mettere in coda le vostre priorità.

Ci saremo quando i nostri Amministratori/Governanti pagheranno il conto? Perché il conto è unico, grigliata  dessert e caffè insieme, che si tratti di uno squallido parcheggio o di una coltivazione OGM è lo stesso. Pagheremo tutto, pagheremo caro. Slogan modificato degli anni     ’70…

Possiamo ancora fare qualcosa, per i nostri giovani figli, per Damiano nato pochi giorni fa, per Gaia e i suoi Lombrichi meritevoli di maiuscola…

(qui sotto una foto dei lavori in Via Battaglia)


Consigli comunali in Piazza

L’ex consigliere Tommasini propone di fare i Consigli comunali in piazza, mentre la sinistra bolognese lancia la proposa ‘Consigli …fuori dal Comune’. Per un gruppo come ControlloCittadino, che da mesi rivendica la pubblicità, la trasparenza e la partecipazione dei cittadini nella gestione della città, suona come musica per le orecchie. Ma quello che ci interessa è che tali proposte, nate in un momento particolare della nostra città (sottoposta a commissariamento), vengano riprese e mantenute quando si insedierà la prossima amministrazione comunale. Cioè quando le persone che oggi le rilanciano avranno davvero la possibilità di realizzarle.

Noi la proposta del Consiglio Comunale in Piazza Maggiore, una volta ogni trimestre, l’avevamo fatta al Sindaco Delbono ed al suo Consiglio Comunale, così come la richiesta di installare un maxi schermo con le dirette comunali nelle principali piazze della città. Ovviamente nessuno ha risposto.

Ora qualcuno ci ripensa. Bene, meglio tardi che mai. Noi staremo qui a vigilare, pronti a controllare chi manterrà le promesse e chi se ne ‘dimenticherà’.

Un cittadino chiede

di Giuseppe, pensionato ma non “in pensione”

Dopo pochi mesi svanisce l’amministrazione comunale,  l’impensabile per una città come Bologna è successo.

Si dovrà rivotare, scegliere chi dovrà amministrare questa città.
Ma quanti cittadini delusi dall’amministrazione scelta o subita, si sentono solo usati per aver fatto una “crocetta” che non è servita a nulla? Avranno ancora voglia di credere che il loro voto serva a dare una efficace amministrazione a Bologna?

Eppure io credo che i protagonisti rimangono sempre i cittadini.  Senza i cittadini chi rappresenterebbero il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri Comunali? E allora perché questo ruolo primario non viene riconosciuto perché possa essere svolto con efficacia?

Facciamo un paio di esempi. La proprietà di un’azienda nomina per la gestione della stessa degli amministratori, una volta nominati non li deve controllare? Se i condomini di un’immobile nominano un nuovo amministratore, non devono controllarne l’operato ? Proprietari di una azienda, condomini ovvero proprietari di una casa, analogamente i cittadini ovvero i veri proprietari della città, perché non dovrebbero controllare gli amministratori ?

Messa una croce su simbolo di un partito o il nome di un candidato, come con un atto di fede dovrebbero poi disinteressarsi di come viene amministrata la proprietà Comune?

Finora da parte degli amministratori politici non c’è stata questa consapevolezza che il referente a cui rispondere sono i cittadini, ma non a fine mandato, tutti i giorni, per tutti gli atti che svolgono, al contrario sembra abbiano il retropensiero che devono essere lasciati lavorare, perché i cittadini non possono sapere … tutto!

Bene, io chiedo per questa città che la prossima amministrazione come primo principio istituzionale si dia l’impegno di farsi controllare dai cittadini quotidianamente, garantendo gli accessi agli atti con gli stessi tempi e le stesse possibilità che hanno i componenti della Giunta.

Con la Politica e con i politici…non lasciamoli da soli

Di Daniele

“…Istituzioni senza cittadini decidono. E noi? Cittadini senza istituzioni subiamo”. È questa l’amara riflessione che emerge e non solo nei testi di Ferdinando Pozzati Piva, divulgati in Assemblea nei luoghi di Piazza Maggiore [Lo sgabellino]. Quante urla di silenzio per chi vuole e sa ascoltare, segnano una crisi che in mancanza, non riguarda la “sostanza” del solo capitale.

Come invero “non esiste democrazia senza controllo”, recita il sottotitolo dell’Associazione, in sentita necessità: “Non esiste democrazia senza partecipazione”. Controllare l’operato del Consiglio come dei Consiglieri, è una fatica che se anche dovrebbe spettare ai professionisti della comunicazione, è per me un dire come un fare che reclama la vitalità della politica e non l’impotenza delle istituzioni.

Se dunque vogliamo dare un senso all’arte che della Politica è la buona amministrazione, la vera ricchezza non la si trova nella povertà dello Stato come nel lusso delle Private Società. Nel “sapere” che della Pubblica Amministrazione è il potere ed il dovere di coinvolgere non escludere, di promuovere non negare, di aprire non chiudere, risiede forse la soluzione che in ricchezza come in potenzialità, di ogni Città è la necessaria e responsabile “presenza/partecipazione” dei suoi cittadini.

Se di per certo poco mi si addice il termine di “controllore”, nel voler guardare alla Politica con la “P” maiuscola, nella ricerca del miglior modo di vivere e in dialettico socratico pensiero: “Nessuno può liberarsi o compiere qualcosa di buono nel chiuso recinto della propria individualità”. E poiché il “filosofare” – politicamente parlando – è un processo che avviene fra individui, auspico tra Cittadini e Consiglieri la nascita di un rapporto che in “amicizia”, nel parafrasare Platone, non può che conseguire se non da un “comune orientamento verso l’Idea stessa del pubblico bene”.

Guardiamo in questo e favorevolmente alla rinnovata disponibilità del Consigliere Paolo Natali di personalmente prodigarsi nel far sì che almeno gli “Atti del Consiglio”, possano essere pubblicamente e facilmente accessibili. Non in opposizione ma in partecipazione, è questo un positivo inizio a cui teniamo e vogliamo dar seguito… non si vive di solo “controllo”…

Controlliamo ogni città!

Dopo l’uscita dei dati di ControlloCittadino sui consiglieri comunali di Bologna, arrivano centinaia di e-mail e commenti alla nostra associazione. E’ bastato così poco. Un gruppo di cittadini che, armati di un pò di pazienza ed amore per la propria città, hanno deciso che era arrivato il momento di controllare i propri rappresentanti, uno ad uno, senza mollare la presa. Armati di carta e penna, un PC e qualche dimestichezza statistica, siamo balzati sulla stampa locale e su decine e decine di blog. A questo punto lanciamo una proposta: perché non arrivare a controllare i consigli comunali di ogni città italiana? Basterebbe una manciata di cittadini per città ed il gioco è fatto. ControlloCittadino mette immediatamente a disposizione la propria esperienza per aiutare chiunque volesse unirsi a noi in questa campagna di cittadinanza attiva. Le nostre città, questi territori, l’intero paese ne ha davvero bisogno. Oggi più che mai.

Se intendete promuovere un gruppo di controllo nella vostra città, scrivete a info@controllocittadino.org

Capodanno

di Alba, cittadina indignata
La sera di capodanno l’ho trascorsa a cena con pochi amici. Come accade sempre, abbiamo acceso il televisore per seguire l’avvicinarsi della mezzanotte. Bologna. Piazza Maggiore stracolma, non so se di bolognesi o fiorentini. Lucio Dalla, CHE NOIA MORTALE DA PIU’ DI TRENTANNI SI RIPETE SEMPRE UGUALE… Piazza S. Francesco : desolante, una orchestra di periferia (orchestra Casadei new generation?) Il trenino!!
Gli altri collegamenti non è dato sapere,ma pioggia e decentramento mi inducono a sospettare… Quello che è sorprendente è ciò che leggo oggi su Repubblica. L’assessora Mantovani che autoincensa il partito, la giunta e se stessa per il successo della serata, Lucio Dalla che rilascia un’intervista dove in soldoni sostiene CHI SE NE FREGA DELLA TRASPARENZA SE L’OPERAZIONE E’ RIUSCITA!
E poi dice questa cosa intelligentissima sul fatto che la Frecciarossa costa ma è meglio spendere il denaro che il tempo e che la Nicoletta mica è nata Assessore, e comunque ha delle idee.
WOW! Complimenti per l’acume! quali sarebbero le idee?
Diciamoci la verità, ultimamente ci accontentiamo veramente di poco! E devo dire che dopo aver visto su EURONEWS le immagini dei festeggiamenti dalle capitali europee, ne sono ancora più convinta. Io che sono nata quando usciva il Corriere dei Piccoli, posso dire che quasi UN MILIARDO (di vecchie lire) del sig. Bonaventura non sono poi pochine neanche ai nostri giorni!
Cosa fare per uscire dalla pastoia? Bene, proviamo a proporre. Io dico che si dovrebbe uscire dalla logica del personaggio di richiamo bolognese noto “cheaccontentavecchiegiovani” (leggi Dalla, Morandi,e se non c’è va bene la figlia), come bisognerebbe uscire dalla logica dell’architetto di richiamo (leggi Fuksas-Piano) del medico Barone che ci consiglia come curare il cancro e quando mangiare OGM (leggi Veronesi), oppure del regista di Partito (leggi Tornatore) e via dicendo, giornalisti, cantanti lirici ecc. PERSONAGGISEMPREPRESENTIPERTUTTELEOCCASIONI e rassicuranti perché nulla cambia garantendo carriere ad amici e generazioni, esattamente come nel mondo della politica.
Io dico che c’è un mondo fuori di giovani in grado di darci ossigeno, io dico che possiamo liberare le menti, dico che bisognerebbe lavorare con Università e Conservatorio, liberare i talenti e dar loro le opportunità che diamo solo ai personaggi prescelti.
Questo è il vero problema bolognese e italiano, la nostra Storia, il nostro passato, ci rende prigionieri di sistemi di potere come mafia, P2, massoneria… di fatto non riusciamo più a liberarcene. Questi sistemi chiusi, generatori di corruzione, stagnanti, non hanno nessuna speranza di dare un impulso culturale. Essi fanno morire la comunità perché si riproducono moltiplicando le cellule come un cancro, mentre una crescita “organica” più auspicabile, possiede al suo interno una regolazione naturale di vita e morte estremamente dinamica.
Comunque qualcosa sta cambiando, si avverte. Ho letto un interessante intervista a Zygmunt Bauman dove dice che la crisi che stiamo vivendo è l’ interregno tra il vecchio che sta morendo e il nuovo che non
è ancora nato. Me lo auguro.
AUGURO ANCHE BUON ANNO A TUTTI I CONTROLLORI!

CHI SONO I FOLLI?

di Alba, cittadina consapevole

Da sempre la”follia” desta inquietudine,da sempre il potere ha usato le forme di devianza a suo uso e consumo per poter controllare il popolo. E’ accaduto molte volte nella storia, noi donne ne sappiamo qualcosa. Siamo state STREGHE, ISTERICHE,PUTTANE. Ogni qualvolta abbiamo tentato di ribellarci a sistemi, chiesa, convenzioni, siamo state marchiate, bollate a sangue, allontanate, se non bruciate o rinchiuse.
Ho riflettuto su questo. Ieri ero a Milano e dopo aver visto la bellissima mostra di Hopper a Palazzo Reale ho visitato la Pinacoteca di Brera. Come sempre il mio pensiero, in quei luoghi, va a tutte le donne nella Storia che hanno dovuto soffocare creatività e pensiero, lasciando quasi esclusivamente al sesso maschile la possibilità di assurgere alle più alte vette artistiche.
Poi mi sono imbattuta nella Milano densa, e “liquida” allo stesso tempo, di piazza del Duomo e della Galleria, di una bellezza architettonica prorompente, stracolme di una umanità multiforme,opulenta, misera,vagante,che fa pensare simultaneamente al medioevo e a Blade Runner. In quel luogo, solo pochi giorni fa, nella moltitudine, il gesto di un folle, e in un analogo luogo, una donna ha compiuto un secondo gesto folle.
Quanto i media hanno calcato la mano sulla follia è evidente, quello che è meno evidente è l’impossibilità di controllare le masse da parte del potere costituito. La follia dopotutto è spesso più vicina alla verità di quanto non lo sia la barbosa e inutile giaculatoria dei nostri governanti.
Mi INDISPONE anche parecchio che i nostri media, e soprattutto la televisione, che ospita cani e porci, purché faccia audience (vedi assassini, terroristi), nascondano volti e voci dei così detti folli, per riportarci parole di pentimento…
ORA BISOGNA FARE MOLTA ATTENZIONE! Sta già passando tra le pieghe della nostra decadente società l’idea che chi dissente è folle, e in un crescendo brechtiano che abbiamo ampiamente superato, dopo i negri, gli ebrei, i comunisti,gli omosessuali, gli zingari, i musulmani ora è la volta degli psicolabili, e poi? Non preoccupiamoci, siamo bravi a trovare altre categorie, basta aspettare. Ma intanto siamo occupati a proteggerci e difenderci, per trovare soluzioni, governare e fare politica c’è tempo…

Cambiamo le nostre città!

di Alba, ciclista e cittadina consapevole, 14/11/2009

E’ ora di cambiarle queste nostre città. E’ ora di guardarci dentro e ridar loro ARIA, VITA, INCONTRI, GIOIA!
E’ giusto distruggere un parco per costruirci un nido con tanti parcheggi intorno? Non sarebbe meglio riutilizzare edifici esistenti e magari far dotare di nido per l’infanzia il maggior numero di aziende ove questo sia possibile, affinché le mamme siano vicine ai loro bambini? Lo chiesi, mi risposero che per “motivi di sicurezza” non è possibile. Certo sarebbe troppo bello risolvere il problema delle mamme e ridurre un po’ il traffico in un sol colpo!

Perché quando c’è la partita allo stadio di Bologna vengono soppresse le corse bus in zona stadio? Non dovrebbero magari potenziare il servizio? In questo modo anche chi si recherebbe altrove con il mezzo pubblico è costretto a prendere l’auto… mi dissero: “motivi di sicurezza”.

Per motivi di sicurezza il mio cane non può correre in un parco deserto alle 8 del mattino.
Per motivi di sicurezza la grande distribuzione mi obbliga a sigillare lo stracchino nella vaschetta di plastica… Una volta mi dissero anche che molte fontane in città sono state chiuse per motivi di sicurezza. In che senso? Gli extracomunitari e i tossici ne fanno uso e quindi igienicamente non sicure…

Così, via via, talvolta per motivi di sicurezza e talvolta e per motivi di privacy, la nostra gioia, che trova energia nelle piccole cose di ogni giorno, e nelle relazioni, se ne va. Così siamo diventati tristi, oserei dire lugubri, sospettosi, diffidenti.

Ora più che mai è necessario vigilare sulle istituzioni e le sue normative, ordinanze, decisioni. Dobbiamo chiedere ed esigere risposte sulle soluzioni per mobilità, il consumo di territorio, destino sulla gestione degli acquedotti e dei rifiuti urbani. Bisogna ristabilire fiducia tra cittadini e istituzioni, perché se stiamo vivendo questo declino della politica , siamo tutti complici,colpevoli di non aver vigilato su questioni fondamentali, complici di aver accettato senza interrogarci e di aver sempre delegato!