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Fregature a doppio senso

di Lorenzo

Oggi mi sono reso conto che Fastweb mi ha fregato 150 euro. Avevo disdetto il contratto a fine Marzo, ma hanno continuato comunque a prelevare i soldi dal mio conto. Io sono all’estero e, fino ad oggi, non avevo ancora letto l’estratto conto della banca. Dopo aver provato, invano, a mettermi in contatto con quei numeri verdi dove non risponde mai nessuno, ho contattato un centro Fastweb di Bologna. Il tipo, gentilissimo, mi ha rivelato di essere incazzatissimo con la Feastweb e mi ha consigliato di mandare alla società una raccomandata in cui chiedo l’immediato risarcimento. Ha poi aggiunto: “Ma gliene mandi una bella dura di raccomandata. Una minacciosa”. E questo è il loro rivenditore. Poi, cercando su internet, ho scoperto che tanti cittadini italiani hanno trovato il modo di fregare Fastweb dando dei nomitativi fasulli al momento del contratto. Infatti, in questo modo, quando non paghi, la Fastweb stacca il contratto dopo un paio di mesi e manda un recupero crediti per una persona che non esiste. A quel punto non resta che chiamare di nuovo e fare un nuovo contratto con un altro nome, sempre falso, ovviamente. E così c’è gente che va avanti da anni, senza sborsare un euro. Pare infatti che Fastweb, come altri gestori, non controllino gli indirizzi, ma facciano solamente gli incroci con i nomi. Quindi anche se non paghi, a quell’indirizzo potrai sempre avere un nuovo servizio. La cosa più interessante sapete qual è? Questo sistema lo hanno suggerito proprio i procacciatori di Fastweb, quei poveretti che vanno di casa in casa implorando di sottoscrivere un abbondamento. Per loro funziona bene, perché ricevono una percentuale per ogni attivazione, anche se dopo pochi mesi viene staccata. Il sistema è molto conveniente per i procacciatori, perché così possono tornare ed attivarne un’altra, con un nuovo nome, sempre falso. Bene: mi compiaccio sempre quando si uniscono le forze (utenti e procacciatori, in questo caso) per contrastare chi ha il potere e la fa sempre franca.

Se da un lato Fastweb ci frega i soldi, c’è almeno qualcuno che si diverte a fregare Fastweb. Bene, questa fregatura a doppio senso mi fa sentire meglio. Magra consolazione.

Sicuramente la prossima volta non mi rivolgerò a nessuna di queste grandi companie. Sono tutte gestite come organizzazioni criminali. Proverò un gestore no-profit. Almeno rispondono al telefono.

Con la Politica e con i politici…non lasciamoli da soli

Di Daniele

“…Istituzioni senza cittadini decidono. E noi? Cittadini senza istituzioni subiamo”. È questa l’amara riflessione che emerge e non solo nei testi di Ferdinando Pozzati Piva, divulgati in Assemblea nei luoghi di Piazza Maggiore [Lo sgabellino]. Quante urla di silenzio per chi vuole e sa ascoltare, segnano una crisi che in mancanza, non riguarda la “sostanza” del solo capitale.

Come invero “non esiste democrazia senza controllo”, recita il sottotitolo dell’Associazione, in sentita necessità: “Non esiste democrazia senza partecipazione”. Controllare l’operato del Consiglio come dei Consiglieri, è una fatica che se anche dovrebbe spettare ai professionisti della comunicazione, è per me un dire come un fare che reclama la vitalità della politica e non l’impotenza delle istituzioni.

Se dunque vogliamo dare un senso all’arte che della Politica è la buona amministrazione, la vera ricchezza non la si trova nella povertà dello Stato come nel lusso delle Private Società. Nel “sapere” che della Pubblica Amministrazione è il potere ed il dovere di coinvolgere non escludere, di promuovere non negare, di aprire non chiudere, risiede forse la soluzione che in ricchezza come in potenzialità, di ogni Città è la necessaria e responsabile “presenza/partecipazione” dei suoi cittadini.

Se di per certo poco mi si addice il termine di “controllore”, nel voler guardare alla Politica con la “P” maiuscola, nella ricerca del miglior modo di vivere e in dialettico socratico pensiero: “Nessuno può liberarsi o compiere qualcosa di buono nel chiuso recinto della propria individualità”. E poiché il “filosofare” – politicamente parlando – è un processo che avviene fra individui, auspico tra Cittadini e Consiglieri la nascita di un rapporto che in “amicizia”, nel parafrasare Platone, non può che conseguire se non da un “comune orientamento verso l’Idea stessa del pubblico bene”.

Guardiamo in questo e favorevolmente alla rinnovata disponibilità del Consigliere Paolo Natali di personalmente prodigarsi nel far sì che almeno gli “Atti del Consiglio”, possano essere pubblicamente e facilmente accessibili. Non in opposizione ma in partecipazione, è questo un positivo inizio a cui teniamo e vogliamo dar seguito… non si vive di solo “controllo”…

ESCLUSIVA: I DATI DEI PRIMI 6 MESI DELLA LEGISLATURA!

Consiglieri comunali al microscopio!

I cittadini bolognesi pubblicano le ‘pagelle’ dei rappresentanti comunali nei primi sei mesi di legislatura

L’Associazione ControlloCittadino pubblica i dati relativi ai primi sei mesi di attività dei consiglieri comunali di Bologna (Luglio-Dicembre 2009).
I dati di ControlloCittadino sono stati reperiti direttamente da cittadini volontari durante tutte le sedute del Consiglio Comunale del 2009 e si riferiscono agli ordini del giorno, gli interventi e le mozioni presentate da ogni singolo consigliere.

Diversamente dalla ‘semplice’ lista delle votazioni e presenze pubblicata dal Comune a fine anno, l’analisi di ControlloCittadino entra nel merito delle iniziative sostenute da ogni rappresentante e delle tematiche più discusse.

La grande novità è l’introduzione dell’indice di attività, che riassume in modo semplice ed incontrovertibile la ‘quantità’ di iniziative promosse in aula da ogni singolo consigliere. L’indice di attività oscilla tra un minimo di 0 (nessuna attività) e 10 (che corrisponde al valore raggiunto dal consigliere più attivo di tutti). Per quanto riguarda la ‘qualità’ del loro lavoro, ControlloCittadino ritiene che questo giudizio spetti solamente ai cittadini bolognesi. Come spesso si fa a scuola, dove l’impegno (non solo i risultati) viene valutato, le ‘pagelle’ di ControlloCittadino vanno viste come un’indicazione generale dell’impegno attivo di ogni singolo consigliere, a prescindere dai risultati concreti ed il grado di condivisione di ogni sua singola azione.

Nel 2009, il consigliere più attivo è stato Giovanni Favia (Lista Amici di Beppe Grillo) con un punteggio pieno di 10! Nei primi sei mesi di legislatura, Favia ha presentato 8 ordini del giorno (discusse in aula), ha fatto 80 interventi in aula e 2 mozioni. Al secondo posto troviamo Lorenzo Tomassini del PDL, con un punteggio complessivo di 8,14 (che raggiunge grazie ai suoi 7 ordini del giorno, 64 interventi e 1 mozione). Al terzo posto lo stacanovista (a questo punto, forse, ex-stacanovista) Daniele Carella con 7,29: responsabile di 1 ordine del giorno, 73 interventi e 1 mozione.

Tabella – I consiglieri comunali in base all’indice di attività di ControlloCittadino

Consigliere Gruppo consiliare Indice di attività
Favia G. BeppeGrillo.It 10,00
Tomassini L. Popolo delle Libertà 8,14
Carella D. Popolo delle Libertà 7,29
Lo Giudice S. Partito Democratico 5,33
Bernardini M. Lega Nord 4,19
Natali P. Partito Democratico 3,52
Cevenini M.* Partito Democratico 3,05
Facci M. Popolo delle Libertà 2,76
Marri M.C. Guazzaloca Per Bologna 2,57
Lumia S. Italia dei Valori 2,19
Paruolo G. Partito Democratico 2,10
Bignami G. Popolo delle Libertà 2,00
Caracciolo F. Guazzaloca Per Bologna 1,81
Lonardo E. Partito Democratico 1,81
Ara D. Partito Democratico 1,71
Critelli F. Partito Democratico 1,52
Foschini P. Popolo delle Libertà 1,52
Sconciaforni R. Rif. Comunista – Com. Italiani 1,52
Corticelli D. Bologna Capitale 1,33
Gattuso P.G. Popolo delle Libertà 1,19
Ghetti M. Partito Democratico 1,05
Mancuso L. Sinistra per Bologna 1,05
Bonetti T. Guazzaloca Per Bologna 0,95
Lama R. Partito Democratico 0,86
Marchesini A. Partito Democratico 0,86
Rizzo Nervo L. Partito Democratico 0,76
Giorgetti I. Popolo delle Libertà 0,67
De Maria A. Partito Democratico 0,57
Melega C. Partito Democratico 0,57
Accorsi M. Partito Democratico 0,48
Caviano P. Guazzaloca Per Bologna 0,48
Frascaroli A. Partito Democratico 0,38
Marzocchi T. Partito Democratico 0,38
Pillati M. Partito Democratico 0,29
Puglisi F. Partito Democratico 0,29
Delli Quadri M. Partito Democratico 0,19
Mingardi A. Partito Democratico 0,19
Mumolo A. Partito Democratico 0,19
Trapasso D. Italia dei Valori 0,19
Turci D. Partito Democratico 0,19
Cazzola A. Lista Alfredo Cazzola 0,10
Fiamingo A. Bologna Capitale 0,10
Guazzaloca G. Guazzaloca Per Bologna 0,10
Lombardelli M. Partito Democratico 0,10
Barcelò Lizana Partito Democratico 0,00
Castelli P. Bologna Capitale 0,00

*Presidente del Consiglio Comunale

Nota: l’indice di attività è una misura puramente quantitativa. ControlloCittadino non valuta la qualità del lavoro dei consiglieri comunali.

Come si comportano i vari gruppi consiliari?

Se aggreghiamo i dati per gruppi consiliari, emergono delle tendenze in parte sorprendenti. Due gruppi mono-consiliari si attestano al vertice: la Lista BeppeGrillo e La Lega Nord. Tra i gruppi più numerosi, invece, è il PdL a vantare una maggiore attività in aula, mentre il PD è in fondo alla lista. Molto bassi non solo i livelli di attività delle liste degli ex-candidati a sindaco Guazzaloca e Cazzola, ma anche delle sinistre e dell’Italia dei Valori.

Tabella – I gruppi consiliari in base all’indice di attività

Gruppo consiliare Indice di attività
BeppeGrillo.It 10
Lega Nord 4,19
Popolo delle Libertà 3,37
Rifondazione-Comunisti Italiani 1,52
Italia dei Valori 1,19
Guazzaloca per Bologna 1,18
Partito Democratico 1,1
Sinistra per Bologna 1,05
Bologna Capitale 0,48
Lista Alfredo Cazzola 0,1

Di che cosa si sono occupati i nostri consiglieri?

Nei primi sei mesi di legislatura, i consiglieri comunali si sono occupati principalmente di politiche economiche e sociali in risposta alla crisi: 75 atti sono state dedicate a questo tema. Per atti si intende eventuali ODG, singoli interventi e mozioni dei consiglieri comunali. Al secondo posto, troviamo le questioni relative alle partecipazioni pubbliche (soprattutto la situazione di HERA, Fiera e Teatro Comunale) con 56 atti. Il settore meno discusso è stato quello relativo ad ambiente e salute. Il resto dei dati a seguire.

Tabella – La classifica dei temi affrontati dai consiglieri

Tematiche affrontate Numero di atti
Politiche economiche e sociali 75
Partecipazioni pubbliche 56
Affari istituzionali 46
Sicurezza 45
Sanità 45
Viabilità 38
Cultura 28
Ambiente e salute 18

Nota: la divisione per temi è stata eseguita secondo criteri di massima stabiliti dai volontari di ControlloCittadino non essendo disponibili divisioni tematiche già definite dal Consiglio Comunale. Questi dati sono quindi da considerare come una suddivisione generale e generica delle tematiche affrontate dai consiglieri nei dibattiti in aula.

I consiglieri più attivi sul fronte Politiche Economiche e Sociali sono stati Favia e Tomassini (a pari merito con 8 atti). Per quanto riguarda le Partecipazioni Pubbliche i più attivi sono stati Favia (8 atti) e Facci (7 atti). Tomassini è il primo nel settore Affari Istituzionali (5 atti) ed è al vertice anche nel contesto Sanità (con 5, a pari merito con Carella e Favia).

Sul fronte Sicurezza, troviamo invece Carella (6 atti), seguito da De Maria e Tomassini (con 4 ciascuno). Nell’ambito Viabilità, si distinguono Carella (8 iniziative) e Favia (6), che è anche il primo nel settore Ambiente e Salute (7 iniziative per il ‘grillino’) seguito da Natali (con 3 iniziative). Sulle questioni culturali si distingue Sconciaforni, che è intervenuto in 3 occasioni.

Sulle Commissioni?

Nonostante richieste formali e reiterate, motivate anche dalla legge 241/90 sulla trasparenza, all’associazione ControlloCittadino non è stato garantito accesso regolare ai verbali delle sedute comunali. Per questa ragione, l’associazione ha deciso di reperire i dati (qui presentati) direttamente, partecipando con i propri volontari alle sedute del Consiglio e prendendo nota dei dibattiti in corso. L’associazione riconosce che un monitoraggio basato solamente sui lavori del Consiglio è parziale, poiché non tiene conto delle attività svolte dai consiglieri comunali nelle singole commissioni, dove si concentra gran parte del loro lavoro. Al tempo stesso, però, è importante sottolineare che i dati delle singole commissioni non vengono acquisiti dal Comune in modo sistematico e, comunque, non sono stati messi a disposizione della nostra associazione, il che ne ha reso impossibile un monitoraggio sistematico.

Come si calcola l’indice di attività
L’indice di attività è una misura sintetica che va da 0 a 10. Serve per facilitare la comparazione e ricorda le votazioni scolastiche.
L’indice grezzo varia da 0 a (potenzialmente) l’infinito perché conta tutti gli atti svolti da un consigliere nelle assemblee plenarie del Consiglio. Gli atti calcolati sono: il numero di ordini del giorno presentate da ogni consigliere e discusse in aula (le ODG non vengono quindi conteggiate finché non sono discusse in aula); il numero di interventi in aula; il numero di mozioni in aula. Ai tre tipi di attività viene dato un valore gerarchico, in virtù del loro diverso ‘peso’ politico ed istituzionale (preparare un ordine del giorno non può essere equiparato, per esempio, ad una mozione orale per chiedere la conta de numero legale). I coefficienti sono i seguenti:
ODG = 3
Intervento = 1
Mozione = 0,5
Esempio: il consigliere che presenta 3 ODG, fa 15 interventi e solleva 2 mozioni d’ordine riceverà il punteggio grezzo di 3 (x3) + 15 (x1) + 2 (x0,5) = 25
Una volta ottenuti gli indici grezzi per tutti i consiglieri, questi vengono ri-scalati tra 0 e 10 per permettere una facile comparazione tra i vari punteggi. Quest’ultimo dato è l’indice di attività riportato in tabella.

Capodanno

di Alba, cittadina indignata
La sera di capodanno l’ho trascorsa a cena con pochi amici. Come accade sempre, abbiamo acceso il televisore per seguire l’avvicinarsi della mezzanotte. Bologna. Piazza Maggiore stracolma, non so se di bolognesi o fiorentini. Lucio Dalla, CHE NOIA MORTALE DA PIU’ DI TRENTANNI SI RIPETE SEMPRE UGUALE… Piazza S. Francesco : desolante, una orchestra di periferia (orchestra Casadei new generation?) Il trenino!!
Gli altri collegamenti non è dato sapere,ma pioggia e decentramento mi inducono a sospettare… Quello che è sorprendente è ciò che leggo oggi su Repubblica. L’assessora Mantovani che autoincensa il partito, la giunta e se stessa per il successo della serata, Lucio Dalla che rilascia un’intervista dove in soldoni sostiene CHI SE NE FREGA DELLA TRASPARENZA SE L’OPERAZIONE E’ RIUSCITA!
E poi dice questa cosa intelligentissima sul fatto che la Frecciarossa costa ma è meglio spendere il denaro che il tempo e che la Nicoletta mica è nata Assessore, e comunque ha delle idee.
WOW! Complimenti per l’acume! quali sarebbero le idee?
Diciamoci la verità, ultimamente ci accontentiamo veramente di poco! E devo dire che dopo aver visto su EURONEWS le immagini dei festeggiamenti dalle capitali europee, ne sono ancora più convinta. Io che sono nata quando usciva il Corriere dei Piccoli, posso dire che quasi UN MILIARDO (di vecchie lire) del sig. Bonaventura non sono poi pochine neanche ai nostri giorni!
Cosa fare per uscire dalla pastoia? Bene, proviamo a proporre. Io dico che si dovrebbe uscire dalla logica del personaggio di richiamo bolognese noto “cheaccontentavecchiegiovani” (leggi Dalla, Morandi,e se non c’è va bene la figlia), come bisognerebbe uscire dalla logica dell’architetto di richiamo (leggi Fuksas-Piano) del medico Barone che ci consiglia come curare il cancro e quando mangiare OGM (leggi Veronesi), oppure del regista di Partito (leggi Tornatore) e via dicendo, giornalisti, cantanti lirici ecc. PERSONAGGISEMPREPRESENTIPERTUTTELEOCCASIONI e rassicuranti perché nulla cambia garantendo carriere ad amici e generazioni, esattamente come nel mondo della politica.
Io dico che c’è un mondo fuori di giovani in grado di darci ossigeno, io dico che possiamo liberare le menti, dico che bisognerebbe lavorare con Università e Conservatorio, liberare i talenti e dar loro le opportunità che diamo solo ai personaggi prescelti.
Questo è il vero problema bolognese e italiano, la nostra Storia, il nostro passato, ci rende prigionieri di sistemi di potere come mafia, P2, massoneria… di fatto non riusciamo più a liberarcene. Questi sistemi chiusi, generatori di corruzione, stagnanti, non hanno nessuna speranza di dare un impulso culturale. Essi fanno morire la comunità perché si riproducono moltiplicando le cellule come un cancro, mentre una crescita “organica” più auspicabile, possiede al suo interno una regolazione naturale di vita e morte estremamente dinamica.
Comunque qualcosa sta cambiando, si avverte. Ho letto un interessante intervista a Zygmunt Bauman dove dice che la crisi che stiamo vivendo è l’ interregno tra il vecchio che sta morendo e il nuovo che non
è ancora nato. Me lo auguro.
AUGURO ANCHE BUON ANNO A TUTTI I CONTROLLORI!