Chi è un cittadino?
In molte democrazie contemporanee, il cittadino è la parte più debole. È colui o colei che paga le conseguenze di politiche sbagliate, sistemi corrotti e favoritismi. Certo, il termine cittadino ha una storia complessa nelle vicende politiche degli ultimi secoli. Il cittadino, in senso classico, era colui (più che “colei”) che possedeva i diritti all’interno di una comunità politica. Questa nozione di cittadino era esclusiva ed escludente. Era un modo per separare coloro che possedevano i diritti dagli “altri”.
Oggi è necessario recuperare la nozione di cittadino per adattarla a un mondo diverso, in cui i fenomeni locali sono direttamente legati a processi globali. Per questo chiamiamo cittadini tutti gli abitanti del mondo. In Italia, i cittadini sono tutti coloro che risiedono in questo paese. Tutte le donne, gli uomini e i bambini che vivono qui e condividono un futuro comune. A prescindere dalla loro religione, dalla loro etnia, dalla loro nazionalità.
Siamo tutti cittadini perché viviamo in questa “civitas” multi-culturale che chiamiamo Italia. Insieme avremo un futuro, divisi rischiamo di perderci.
ControlloCittadino vuole promuovere questa nozione di cittadino, per riscoprire il piacere di dedicarsi a cause comuni e lavorare uniti per un futuro diverso.
ControlloCittadino promuove il controllo diffuso delle istituzioni da parte dei cittadini.
ControlloCittadino sviluppa nuove modalità di partecipazione civica a livello locale, regionale e nazionale.
Solo cittadini in grado di controllare le proprie istituzioni saranno in grado di rafforzare la fragile democrazia italiana.
ControlloCittadino è un’associazione composta da cittadini italiani e stranieri, di varie professioni ed estrazioni sociali, uniti da una responsabilità comune: promuovere la cittadinanza attiva e il controllo diffuso delle istituzioni italiane. La sede nazionale di ControlloCittadino è a Bologna.
Per informazioni, contattate info@controllocittadino.org. Oppure chiamateci: Lorenzo (328 4282 101), Paolo (392 8343 584), Giuseppe (335 8100 950).
Organigramma di ControlloCittadino
Presidente: Lorenzo Fioramonti;
Vice-presidenti: Paolo Alem, Daniele Robazza, Federico Cecere;
Segretaria: Alba Ciarleglio;
Tesoriere: Giuseppe Barile.
Statuto Associazione “ControlloCittadino”
25/04/2009
TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI
ARTICOLO 1 – COSTITUZIONE DI CONTROLLOCITTADINO
E’ costituita l’Associazione con la denominazione di “ControlloCittadino” per la partecipazione civica e il controllo diffuso delle istituzioni.
ARTICOLO 2 – SEDE
L’Associazione ha sede in Bologna, Via Monte Grappa, 3.
[L'associazione può istituire dipendenze ovunque, in Italia e all'estero.]
ARTICOLO 3 – NATURA
L’Associazione non è costituita a fini di lucro. L’Associazione è aconfessionale, apartitica e condanna qualunque forma di razzismo e discriminazione.
ARTICOLO 4 – SCOPI E FINI
4.1 – L’attività dell’Associazione è finalizzata alla partecipazione civica, la ricerca di nuove modalità di partecipazione cittadina, il monitoraggio delle istituzioni nonché la divulgazione dei risultati delle proprie attività.
A tal fine l’Associazione intende raggiungere i propri scopi e fini attraverso iniziative formative, processi informativi, attività di ricerca e divulgazione, organizzazione di eventi e realizzazione di pubblicazioni multimediali.
4.2 – Rientrano tra le attività:
- l’organizzazione di convegni, dibattiti, incontri e attività a tal scopo finalizzati;
- la promozione e realizzazione di progetti di sviluppo e di formazione nel campo della partecipazione cittadina, educazione civica, monitoraggio delle istituzioni pubbliche;
- l’istituzione di commissioni scientifiche;
- la realizzazione di progetti di ricerca, anche in collaborazione con enti pubblici e privati;
- la pubblicazione e redazione di rapporti, manuali e altre pubblicazioni relativi alle finalità e attività dell’Associazione;
- quant’altro possa essere di interesse per gli scopi dell’ Associazione a successiva decisione del Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 5 – DURATA
L’Associazione potrà sciogliersi solo in seguito a delibera dell’assemblea dei soci.
TITOLO II
ARTICOLO 6 – SOCI
Il numero dei soci è illimitato.
Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e che intendono perseguire le finalità indicate nell’art. 4. I. Sono ammesse le persone iscritte a partiti politici e/o sindacati. Non sono ammesse all’iscrizione tutte le persone che ricoprano cariche politiche istituzionali.
I soci sono tenuti alla corresponsione delle quote sociali nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.
I soci si distinguono in:
a) Soci fondatori: i promotori e sottoscrittori dello statuto dell’Associazione. Essi fanno parte di diritto dell’Associazione, salvo loro eventuali dimissioni.
b) Soci ordinari e Soci sostenitori: tutte le persone fisiche che hanno chiesto e sono state ammesse a far parte dell’Associazione.
c) Soci onorari: sono nominati dal Consiglio Direttivo, in quanto hanno svolto/ o svolgono particolari attività in relazione agli scopi e finalità dell’Associazione.
ARTICOLO 7 – AMMISSIONE
L ‘aspirante socio dovrà presentare una domanda al Consiglio Direttivo.
All’atto dell’ammissione, l’aspirante socio dovrà dichiarare di aver preso conoscenza e di accettare le disposizioni dello Statuto e gli obblighi da esso derivanti. L’ammissione è automatica alla presentazione della domanda e sarà annotata sul libro dei soci. Al socio ammesso, previo pagamento della quota associativa annuale, verrà consegnata la tessera sociale dell’Associazione.
ARTICOLO 8 – UNIFORMITA’ DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO
A tutti i soci dell’Associazione viene applicata uniformità del rapporto associativo e delle modalità associative, garantendo l’effettività del rapporto medesimo, escludendo ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
ARTICOLO 9 – ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il socio può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi:
a) quando l’esclusione è prevista dalla legge;
b) quando ha perduto i requisiti per l’ammissione;
c) quando non osserva le disposizioni dello Statuto ovvero le deliberazioni legalmente prese dagli organi associativi competenti;
d) qualora la sua condotta contrasti con gli obiettivi dell’Associazione e danneggi la credibilità della stessa.
Spetta al Consiglio Direttivo deliberare l’esclusione del socio, nel rispetto assoluto delle presenti disposizioni e solo dopo avergli notificato per iscritto i motivi dell’esclusione ed avergli concesso un termine di 30 giorni per presentare eventuali contro deduzioni.
ARTICOLO 10 – RECESSO DEL SOCIO
I soci che vogliano dimettersi dovranno notificare le loro dimissioni per iscritto al Consiglio Direttivo. Tale richiesta avrà efficacia con decorrenza dal 15° giorno successivo alla delibera del Consiglio Direttivo. I soci recessi, non avranno diritto al rimborso delle quote sociali già pagate, e non avranno nulla a pretendere in qualsiasi modo o forma venga richiesta sul patrimonio dell’Associazione. Il recesso non libera il socio dalla corresponsione delle somme eventualmente dovute all’Associazione.
ARTICOLO 11 – MOROSITA’ DEL SOCIO
Il socio moroso per le quote scadute da oltre 6 mesi e che non adempia all’obbligo del relativo versamento anche a seguito di apposito invito, cessa di far parte dell’Associazione.
ARTICOLO 12 – INTRASMISSIBILITA’
La qualità di socio e la relativa quota o contributo associativo è intrasmissibile e tutte le quote associative ivi compresi contributi e offerte, versate all’Associazione, sono a fondo perduto e pertanto non restituibili.
ARTICOLO 13 – GRUPPI DI LAVORO E COMITATI TECNICI
Possono essere costituiti, al fine di sostenere l’Associazione, gruppi di lavoro e/o comitati tecnici che, condividendone le finalità, si impegnano con specifiche azioni, progetti ed attività. I Gruppi di lavoro e Comitati tecnici sono nominati dal Consiglio Direttivo che ne disciplina direttamente l’attività. Per ogni Gruppo di lavoro o Comitato tecnico il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina di un Responsabile.
TITOLO III
ARTICOLO 14 – PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenza di Bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti, contributi e sovvenzioni da parte di Enti Pubblici (Statali, Regionali, Provinciali e Comunali), privati, persone fisiche o giuridiche;
d) da contributi di organismi internazionali;
e) da donazioni e lasciti testamentari;
f) da rimborsi derivanti da convenzioni.
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative annuali;
b) contributi e pagamenti di attività convenzionate con Enti o privati;
c) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Il patrimonio dell’Associazione deve essere destinato esclusivamente per le attività istituzionali o ad esse direttamente connesse. L’Associazione non può distribuire utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.
ARTICOLO 15 – GRATUITA’ DELLE CARICHE
Tutte le cariche previste nel presente Statuto, sono esercitate a titolo gratuito, salvo rimborso delle spese sostenute per attività inerenti all’Associazione.
ARTICOLO 16 – ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio economico-finanziario è annuale e decorre dal l gennaio al 3l dicembre di ogni anno. Il Tesoriere predispone il bilancio o rendiconto preventivo e consuntivo. Per le raccolte pubbliche dei fondi, nei termini previsti dalla legislazione fiscale vigente, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, verrà redatto un apposito e separato rendiconto relativo alle entrate ed alle spese di ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
TITOLO IV
ARTICOLO 17 – ORGANI SOCIALI
Gli organi sociali dell’Associazione sono costituiti da:
a) Assemblea dei soci
b) Comitato Direttivo
c) Presidente e vice Presidenti;
d) Tesoriere.
ARTICOLO 18 – ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea, regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità dello Statuto, obbligano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti. Stabilisce le linee programmatiche e le strategie da adottare anche a medio e lungo termine, le deliberazioni assembleari sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. Tutti i soci, in regola con i pagamenti e che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno 6 mesi hanno diritto di voto. L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione o in sua assenza dal vice-presidente ovvero dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età . Delle deliberazioni dell’Assemblea verrà redatto dal Segretario un verbale che, firmato dal Presidente, verrà trascritto in apposito libro. Le votazioni dell’Assemblea possono essere fatte per appello nominale o per alzata di mano, secondo quanto sarà stabilito nella specifica seduta assembleare.
a) VALIDITA’
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto di voto, in seconda convocazione con almeno il doppio dei membri del Consiglio Direttivo. La seconda convocazione dovrà essere fissata dopo almeno un giorno dalla data della prima. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria ed è valida quando l’avviso di convocazione contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo e dell’ordine del giorno sia stato esposto nella bacheca della sede sociale e/o tramito comunicazione scritta per e-mail a tutti i soci, almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di modifica statutaria, su proposta del Consiglio Direttivo, è richiesta la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto.
b) DELEGA
Gli associati possono farsi rappresentare all’Assemblea da altro associato mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega per partecipante all’Assemblea.
ARTICOLO 19 – ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea ordinaria, convocata almeno una volta l’anno dal Presidente con ordine del giorno indicato dal Consiglio Direttivo:
a) approva il bilancio o rendiconto economico preventivo e consuntivo con la maggioranza di almeno 1/3 dei presenti o rappresentanti per delega;
b) procede al rinnovo dei membri del direttivo;
c) delibera su tutti gli aspetti attinenti alla gestione sociale riservati alla Sua competenza dal presente Statuto, e sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
I verbali dell’Assemblea dei soci, i bilanci o rendiconti economici, dovranno essere esposti presso la sede dell’Associazione per almeno 30 giorni dopo la loro approvazione, e di essi potrà essere richiesta copia dai soci, dietro corresponsione del relativo costo.
ARTICOLO 20 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea straordinaria delibera:
a) sulle modifiche statutarie;
b) sullo scioglimento dell’Associazione;
c) sulla destinazione finale del patrimonio sociale.
L’Assemblea straordinaria viene convocata a cura del Presidente su richiesta di almeno 5 membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei soci. La richiesta di convocazione dovrà contenere gli argomenti da portare all’ordine del giorno, il Presidente è obbligato a fissare la data della convocazione entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta.
ARTICOLO 21 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Al Consiglio Direttivo è demandata la direzione morale, disciplinare, amministrativa e operativa dell’Associazione, con funzioni di promozione di coordinamento e guida delle attività sociali. Il Consiglio Direttivo emana i regolamenti interni e ad esso spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli riservati all’Assemblea dei soci. In particolare il Consiglio Direttivo:
a) elegge al suo interno il Presidente, il Vicepresidente ed Il Segretario.
b) definisce le attività e le linee di sviluppo dell’Associazione;
c) predispone e sottopone all’approvazione dell’Assemblea il bilancio o rendiconto economico preventivo e consuntivo;
d) propone eventuali modifiche di Statuto;
e) prende atto delle dichiarazioni di recesso degli associati dandone comunicazione all’Assemblea;
f) esamina ed eventualmente approva le domande di ammissione dei nuovi associati;
g) delibera su tutti gli argomenti che non siano espressamente riservati alla competenza di altri organi.
All’atto della Costituzione dell’Associazione il Consiglio Direttivo è composto dai 7 soci fondatori tra i quali sono nominati il Presidente, i Vice presidenti, il Segretario e il Tesoriere.
Essi durano in carica 3 anni.
Successivamente, il Consiglio Direttivo sarà composto da un massimo di 17 membri, di cui 7 sono i soci fondatori e gli altri eletti dall’assemblea. Tutti i soci con almeno 2 anni di anzianità continuativa, possono candidarsi alle cariche del Consiglio Direttivo.
a) VALIDITA’
La riunione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza.
b) DELEGA
Alle riunioni del Consiglio Direttivo, i consiglieri assenti non potranno essere rappresentati per delega.
ARTICOLO 22 – PRESIDENTE
Il presidente ha la rappresentanza giuridica per tutte le operazioni sociali, viene eletto dai membri del Consiglio Direttivo, ed ha la rappresentanza legale ordinaria e straordinaria dell’Associazione, nei confronti dei terzi ed in giudizio, ed ha la facoltà di nominare allo scopo, avvocati e procuratori. Egli convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le riunioni e ne sottoscrive le deliberazioni, firma i bilanci o rendiconti economici annuali da presentare ai soci, cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, assume le. iniziative e le determinazioni preventivamente approvate dal Consiglio Direttivo. Ha funzioni di raccordo tra i consiglieri ed i responsabili dei settori operativi. In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vice Presidente ovvero dal consigliere più anziano di età che assume le stesse funzioni del Presidente.
ARTICOLO 23 – VICE PRESIDENTE
Il vice-Presidente ha funzioni vicarie del Presidente; lo sostituisce in caso di assenza o impedimento assumendone gli stessi poteri, disimpegna le funzioni a lui eventualmente delegate dal Presidente.
ARTICOLO 24 – SEGRETARIO
Il segretario coadiuva il Presidente nelle sedute del Consiglio Direttivo, assicura la regolare tenuta e custodia dei registri delle riunioni, nonché del libro dei soci. Controlla la corretta convocazione di Assemblee e Consigli Direttivi, conformemente allo Statuto ed al regolamento interno. Al segretario è affidata la direzione amministrativa della segreteria, nonché il protocollo ed il disbrigo di tutta la documentazione in entrata ed in uscita attinente all’Associazione. In assenza del segretario il verbale del Consiglio Direttivo potrà essere redatto da un altro consigliere che lo sottoscriverà insieme al Presidente.
ARTICOLO 25 – TESORIERE E REVISORI DEI CONTI
In numero max di tre di cui 2 eletti dall’assemblea dei soci ed uno nominato dal Consiglio Direttivo controllano l’utilizzo dei fondi amministrativi dell’Associazione, la corrispondenza delle scritture contabili con il bilancio e il rendiconto economico annuale. Per i primi 3 anni a svolgere questo compito sarà un Tesoriere individuato dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 26 – SCIOGLIMENTO
L’Associazione, su delibera assembleare straordinaria dei soci, si scioglie:
- per volontà dei soci;
- per qualsiasi altra causa prevista dalla legge.
ARTICOLO 27 – LIQUIDAZIONE
Verificatasi una causa di scioglimento, i Revisori dei Conti (o il Tesoriere nei primi due anni) procederanno alla liquidazione patrimoniale e l’eventuale patrimonio residuo verrà utilizzato secondo le deliberazioni dell’Assemblea
ARTICOLO 28 – MODIFICA DELLO STATUTO
Questo Statuto può essere modificato in ogni sua parte da una maggioranza di almeno 2/3 dell’Assemblea dei soci presenti all’interno di un’assemblea ordinaria. L’unica norma che non può essere emendata è quella relativa all’esclusione di chi ricopre cariche istituzionali di cui all’Art. 6.
ARTICOLO 29 – DISPOSIZIONI GENERALI
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del C. C. e delle leggi speciali in materia di Associazioni senza scopo di lucro. Per la vita interna dell’Associazione tutti i soci si atterranno al regolamento interno approvato dall’Assemblea dei soci.
