Il male, il peggio, il pessimo

di Giuseppe, cittadino pensionato ‘non in pensione’, 28/11/2009

Premetto che io considero che le forme di schiavitù nel tempo si sono modificate ma persistono molto pervasive. Se consideriamo con attenzione quello che ci viene proposto, quasi sempre sopra le nostre teste, rileviamo che ci tocca prendere posizione in relazione ad un problema o situazione, ovvero dobbiamo essere pro o contro ad una data soluzione. Col tempo, a me appare sempre più chiaro che in realtà le opzioni che ci troviamo a dover affrontare sono sempre di dover scegliere fra il male, il peggio e il pessimo; non solo questo non è non è piacevole, ma il guaio maggiore è che non sappiamo quale è l’uno e quale è l’altro.

Faccio un esempio circa un argomento di attualità: la cosiddetta “liberalizzazione” dell’acqua; c’è da preoccuparsi davvero per quello che ne può derivare, poi considero quello che è sempre stato fino ad alcuni anni fa, e cioè la gestione fatta dalle municipalizzate (che come principio ho sempre sostenuto e tuttora ne auspico il ritorno), soluzione quella delle municipalizzate che ha dato adito oltre a disservizi, a sperperi inverecondi che venivano a costare comunque alla cittadinanza tramite aumento di tasse comunali, o comunque costi affrontati dalla comunità che, così, non poteva soddisfare altre esigenze sociali.

Insomma da un lato subiamo aggravi di costi dovuti a cattiva gestione, dall’altro probabili futuri aumenti di tariffe dell’acqua che premieranno i “bravi gestori” privati, arricchendoli a spese della cittadinanza. Al cittadino l’illusione di fare una scelta di campo che crede ottimale e risolutiva che in realtà non ci potrà essere mentre di certo sarà costretto ad essere spremuto e beffato; ecco, questa per me rimane una forma moderna di schiavitù.

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2 risposte a “Il male, il peggio, il pessimo

  1. Pingback: Liberalizzazione non è Libertà « Il Giornalaio

  2. Giuseppe, siamo quanto meno sudditi senza diritti.
    Quanto alla cattiva gestione delle municipalizzate, non dovrebbero forse pagare i responsabili? Intendo dire che se la scusa di ricorrere alla privatizzazione- liberalizzazione è quella della mala gestione, mica è colpa nostra! Quando riusciremo ad avere qualche responsabile? Quanto al significato della parola di cui parla il giornalaio nel commento, certo, si libera il mercato, mica le persone. Consiglio vivamente di acquistare (o chiedermelo in prestito) il dvd di Paolini
    Miserabili. che tratta l’argomento.Comunque gli schiavi da che mondo è mondo si ribellano.

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